Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi d’Italia. La 69ª edizione del Festival dei Due Mondi porta in scena per diciassette giorni opera, danza, musica, teatro e arte visiva nel centro storico di Spoleto. La direzione artistica è affidata per la prima volta a Daniele Cipriani, che ha scelto «Radici» come tema conduttore dell’edizione: un invito a tornare alle origini per poi spiccare il volo verso nuove forme espressive.
Il programma in sintesi
Si apre il 26 giugno con Vanessa di Samuel Barber — opera scritta da Menotti stesso, omaggio diretto al fondatore del Festival — e si chiude il 12 luglio con il Concerto Finale in Piazza Duomo affidato a Gianandrea Noseda e alla Filarmonica del Teatro Regio Torino.
In mezzo, diciassette giorni intensi: la London Symphony Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin, MIKA in versione sinfonica, Arisa, Laurie Anderson, il pianista Arcadi Volodos. Per la prosa, Peter Stein con Čechov, il Berliner Ensemble, Franco Branciaroli. Per la danza, la Rambert Company, la storica Maratona Internazionale e stelle come Benjamin Millepied e Rocío Molina al Teatro Romano. Le mostre di Giuseppe Penone — autore anche del manifesto — animano palazzi e chiese di tutta la città.
Informazioni pratiche
Spoleto è raggiungibile da Perugia in circa un’ora in auto o in treno via Foligno. Biglietti su Vivaticket e presso la biglietteria ufficiale. Programma completo su festivaldispoleto.com
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